Collezioni ❭ Collezione di beni informatici

Collezione di beni informatici

Collezione di beni informatici

Dipartimento di Informatica



La raccolta museale del Dipartimento di Informatica, costituita prevalentemente da storici sistemi di calcolo, stampa e memorizzazione, documenta oltre cinquant’anni di attività scientifica e didattica, offrendo un percorso che illustra l’evoluzione delle tecnologie informatiche dagli anni Settanta a oggi.

Tra i reperti di maggiore interesse si segnala uno dei primi sistemi microprogrammabili prodotti da Hewlett-Packard, l’HP-2100S, corredato della relativa unità a nastro magnetico. Le dimensioni dell’apparato e la complessità dell’interfaccia, a fronte di capacità computazionali oggi considerate limitate, testimoniano in modo efficace i progressi compiuti dalla tecnologia in termini di integrazione e disponibilità delle risorse.

La raccolta documenta inoltre l’evoluzione dei microcomputer e dei personal computer: dai sistemi Rockwell AIM-65, dotati di tastiera e stampante termica integrate, ai primi PC IBM e Olivetti con monitor a tubo catodico, fino ai computer Macintosh all-in-one e alle loro successive evoluzioni, divenute nel tempo iconiche e rappresentative della produzione Apple negli anni iniziali dell’era di Steve Jobs.

Di particolare rilievo è infine la presenza di minicomputer della storica Digital Equipment Corporation (DEC), protagonisti del processo di ridimensionamento dei centri di calcolo: dal celebre PDP-11 al VAX 11/750, completi delle rispettive periferiche. Tra queste si distinguono i sistemi di memorizzazione di massa, le cui dimensioni consentono di cogliere con immediatezza il processo di miniaturizzazione e il parallelo incremento delle prestazioni delle tecnologie di storage nel tempo.

Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Privacy policyPrivacy policy