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L’architettura nel campus

L’architettura nel campus

Dipartimento di Ingegneria Civile



Il progetto architettonico del Campus universitario di Salerno, sviluppato a partire dagli anni Ottanta, riflette un chiaro orientamento verso l’architettura d’autore e la qualità dello spazio accademico. Fin dall’avvio della costruzione della nuova sede dell’Ateneo nella Valle dell’Irno, è evidente la volontà di affidare gli edifici simbolici a progettisti di rilievo nazionale.

Il gruppo Ingrami, vincitore del concorso del 1972, avviò i lavori nel 1981. Il Rettorato, nucleo istituzionale dell’Ateneo, fu progettato da Massimo Pica Ciamarra insieme all’Aula Magna e alla Biblioteca Umanistica “Ettore Caianiello”, disposte intorno a una piazza centrale. L’Aula Magna, con pianta triangolare e copertura inclinata, si distingue per la struttura interna a gradoni e l’ingresso zenitale della luce. Al piano inferiore si trova il Teatro Sperimentale d’Ateneo, progettato da Filippo Alison, autore anche dell’arredo di spazi rappresentativi come la Sala del Senato Accademico e il salone delle Residenze universitarie.

La Biblioteca Umanistica, accessibile da piazza Gabriele De Rosa, si articola attorno a un grande atrio centrale. Gli spazi di consultazione, organizzati secondo il sistema dello “scaffale aperto”, si distribuiscono in ambienti raccolti che dialogano con la semplicità del corpo centrale.

Il Rettorato, organizzato secondo un ordine compositivo chiaro ma sobrio, è attraversato da una scalinata interna che accompagna la verticalità degli spazi con effetti plastici e luminosi.

Tra le architetture più significative figura il complesso delle Residenze universitarie, progettato da Enrico Sicignano, insignito nel 2012 della Menzione d’Onore alla Medaglia d’Oro per l’Architettura Italiana (Triennale di Milano). Il progetto risponde al doppio obiettivo di garantire ambienti funzionali allo studio e spazi comuni per la socializzazione, attraverso due edifici a ballatoio disposti attorno a una piazza, ispirata al modello delle comunità monastiche.

Chiude il percorso l’intervento dell’architetto Nicola Pagliara, autore della Biblioteca Tecnico-Scientifica, consegnata nel 2012. L’edificio, rivestito in mattoni scuri e poggiato su un basamento in pietra bianca, si sviluppa attorno a un atrio centrale che connette visivamente i quattro livelli superiori destinati alla consultazione e allo studio.

Curatrice

Federica RIBERA

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